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Iperico – la pianta del buon umore

Iperico - la pianta del buon umore

Iperico o l’erba di San Giovanni combatte la depressione e porta il buon umore.

Iperico, una pianta conosciuta sin dalla antichità per le sue proprietà antiinfiammatorie, antidepressive, cicatrizzanti, antisettiche, antivirale, astringente e antirughe.

L’iperico, nome scientifico Hypericum perforatum L., conosciuto anche come erba di San Giovanni, appartiene alla famiglia delle Clusiaceae ed è una pianta che cresce formando dei grandi cespugli, con fiori gialli brillanti, punteggiati di nero. Per riconoscerla con sicurezza, si può strofinare un fiore tra le dita, ne sgorgherà un succo rosso. Questa pianta era conosciuta già dai tempi dei Templari che furono i primi a scoprire che l’iperico, oltre alle ustioni e alle ferite da taglio, era utilissimo per migliorare l’umore dei guerrieri che rimanevano immobilizzati a letto per mesi.

I principi attivi dell’iperico

I principi attivi contenuti nell’iperico sono tanti e versatili e svolgono varie attività farmacologiche. Tra i composti abbiamo nafteni (ipericina, pseudoipericina, proto-ipericina e ciclopseudoipericina), flavonoidi (quercetina, rutina e luteolina), iperforina, diversi amminoacidi e tannini.

Iperico – le proprietà mediche

Grazie ai numerosi principi attivi, l’iperico può essere utile per risolvere diversi problemi fisici dovuti a traumi o patologie. Vediamo quando e come usarlo per trarne al massimo i benefici.

Antidepressivo

L’iperico è comunemente usato per trattare la depressione lieve, ansia, agitazione, stress e disturbi del sonno. Gli studi suggeriscono che l’iperforina e l’ipericina, i principali componenti attivi, influiscono sulla serotonina, noradrenalina e dopamina, che sono sostanze chimiche che influenzano l’umore. Inoltre l’ipericina riequilibra notevolmente l’umore proprio come fanno alcuni composti chimici antidepressivi, grazie all’accrescimento dei livelli di serotonina. Ma, non solo, la dopamina e la noradrenalina, hanno un ruolo importante negli sbalzi d’umore, dimostrandosi molto efficaci nei periodi di esaurimento nervoso, stress e condizioni simili.

Gastrite e ulcere

L’erba di San Giovanni contribuisce anche al normale funzionamento del sistema digestivo in quanto stimola la bile, protegge la mucosa gastrica e riduce gli spasmi. Cura la gastrite e ulcera gastrica grazie alle sue proprietà lenitive e cicatrizzanti. Usato come gargarismo, tratta con successo l’infiammazione della gola, delle gengive e dei linfonodi. Inoltre, grazie alle proprietà antivirali e antibiotiche, aiuta a trattare il raffreddore, la sinusite e la bronchite.

Per cura della pelle

Per uso esterno l’olio di iperico offre ottimi risultati in caso di bruciature, ferite, pelli arrossate e favorisce una rapida riparazione del rivestimento epidermico. Sembra che l’olio regali nuova elasticità alla pelle, per questo è usato spesso nel trattamento contro le rughe. È addirittura considerato uno dei più potenti antirughe e anti-età che la madre natura ci offre. Usato con successo anche in caso di: macchie della pelle, psoriasi, secchezza della pelle del viso e del corpo, piaghe da decubito, smagliature, cicatrici, segni provocati dall’acne, mani screpolate, emorroidi, punture di insetti.

Nevralgie e dolori muscolari

Con l’Iperico si combatte la nevralgia del trigemino, dolori articolari, bevendone tre tazze di tisana al giorno e frizionando con l’olio di Iperico per un certo periodo le zone dolenti. Inoltre, si è dimostrato molto efficace contro i dolori alla schiena, la lombaggine, la sciatica e i reumatismi. I neonati con dolori addominali si calmano presto non appena il loro pancino viene massaggiato con un po’ di olio di San Giovanni.

La pianta delle donne

Le ragazze in età di sviluppo dovrebbero bere due tazze di tisana d’iperico al giorno in quanto, favorisce lo sviluppo degli organi femminili ed elimina le irregolarità del periodo mestruale. Durante la menopausa, aiuta a combattere le fastidiose vampate di calore e migliora la qualità del sonno.

Parti utilizzabili della pianta Iperico

Si possono utilizzare sia le foglie che le sommità fiorite raccolte durante l’estate e fatte rapidamente essicare in luoghi bui e ben ventilati. Per la preparazione della tisana e dei bagni va utilizzata l’intera pianta in fiore; mentre per l’olio di iperico ci si serve solo dei fiori. Il periodo più favorevole per la raccolta è all’inizio estate quando si raggiunge il picco massimo di concentrazione dei principi attivi; quando il sole è più alto nel cielo, quindi durante il solstizio d’estate, proprio intorno al giorno di San Giovanni che cade il 24 giugno e da qui il nome: erba di San Giovanni.

Come si utilizza

Tisana: Scottare un cucchiaino da dessert colmo con un litro d’acqua bollente e lasciare riposare brevemente.
Olio di iperico: I fiori colti durante una giornata di sole vanno messi in un barattolo di vetro, senza comprimerli e poi coperti con olio extravergine d’oliva. Il barattolo ben chiuso si lascia per alcune settimane al sole o nelle vicinanze della stufa. Dopo un po’ di tempo l’olio prenderà un colore rosso. Lo si filtra attraverso un panno, se ne spremono i residui, conservando l’olio in bottiglie di vetro scuro. Per le lesioni da bruciatura, invece dell’olio d’oliva, si utilizza quello di lino. Mantiene il suo potere curativo per due anni.
Tintura d’Iperico: In un litro di acquavite si mettono a macerare due manciate di fiori colti sotto il sole, lasciando quindi riposare la bottiglia per tre settimane al sole o vicino ad una fonte di calore.
Grappa all’iperico: Con una manciata di fiori ed un litro di grappa si potrà ottenere una squisita grappa di iperico molto indicata come aperitivo, come digestivo e per impedire l’acidità di stomaco, i vomiti e le nausee.
Semicupi: Un secchio di Iperico (fusti, foglie e fiori) cui si aggiunge acqua fredda fino a riempirlo, si lascia riposare per una notte. Prima del semicupio si riporta il contenuto all’ebollizione per poi aggiungerlo all’acqua del bagno. Durata del semicupio: 20 minuti.

Controindicazioni

L’iperico presenta un’azione fotosensibilizzante per cui è sconsigliata l’eccessiva esposizione ai raggi solari o alle lampade abbronzanti durante l’assunzione. Questa pianta officinale diminuisce gli effetti anticoagulanti e può abbassare i livelli ematici di medicinali anti rigetto utilizzati in occasione di trapianti. Cinque giorni prima di un qualsiasi intervento chirurgico è necessario sospendere la sua assunzione. Riduce l’effetto della pillola anticoncezionale. È sconsigliato il suo consumo durante gravidanza e allattamento.

Iperico – una pianta che porta la felicita combattendo la depressione ma un vero e proprio trattamento di bellezza.

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