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FAI – 10 luoghi che raccontano le bellezze dell’Italia

FAI - 10 luoghi che raccontano le bellezze dell'Italia

10 luoghi patrimonio FAI da visitare per riscoprire il Bel Paese.

10 luoghi incantevoli, invidiati in tutto il mondo che mettono in mostra la grande bellezza dell’Italia. Castelli, ville, chiese, palazzi, torri e molti itinerari, luoghi speciali, che raccontano la storia di un paese ricco di cultura e tradizioni. Visitandoli contribuisci alla salvaguardia e alla conservazione di questo immenso patrimonio, grazie al FAI – Fondo Ambiente Italiano, che fin dal 1975, tenta di salvare le bellezze d’Italia, paese che conta il maggior numero di beni riconosciuti dall’Unesco.
Il FAI crea molte iniziative ed eventi, cercando di trovare nuove adesioni e di aumentare così il capitale necessario a portare avanti opere di restauro verso alcuni beni con lo scopo di conservare e tutelare parte del patrimonio paesaggistico ed architettonico dell’Italia.
Inscriviti al FAI, ad ottobre puoi avere uno sconto di 10 euro.

10 luoghi bene del FAI che raccontano le bellezze dell’Italia

Monastero di Torba – Gornate Olona, Varese

Monastero di Torba - Gornate Olona, VareseIl complesso monastico di Torba sorse nel V secolo d.C. durante l’Impero Romano come avamposto militare e fu in seguito utilizzato da Goti, Bizantini e Longobardi. A partire dal VII/VIII secolo il Monastero di Torba divenne centro religioso con l’insediamento di un gruppo di monache benedettine che fece costruire il monastero e, più tardi, la piccola chiesa. Il monastero è stato protagonista di una serie di recenti lavori di restauro che hanno riportato in vita alcuni elementi del suo originale splendore, grazie al FAI che nel 1976 lo prese in carico. Nel 2011 il Monastero di Torba viene nelle liste del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
In occasione della festa più mostruosa dell’anno, il Monastero di Torba, mercoledì 31 ottobre 2018, ospiterà Storie di paura al monastero. Un pomeriggio dedicato ai bambini, con un percorso animato e un laboratorio per preparare pozioni e filtri magici dagli oscuri effetti. Per i più grandi una serata speciale con visite guidate, cena e tutto il fascino misterioso della notte più spaventosa dell’anno. Più informazioni troverete qui: FAI – Fondo Ambiente Italiano

Castello di Avio – Sabbionara d’Avio, Trento

Castello di Avio - Sabbionara d'Avio TrentoCastello di Avio, o Castello di Sabbionara, è tra i più noti ed antichi monumenti fortificati del Trentino. È situato nella frazione di Sabbionara d’Avio e grazie al suo imponente mastio domina la Vallagarina. Gli affreschi del castello raccontano l’amore, ma anche storie di guerra ed episodi di battaglie. Il castello vanta cinque torri, fra cui quella della Picadora, dalla quale venivano fatti pendere gli impiccati; il tutto è racchiuso da una triplice cinta di mura merlate. La contessa Castelbarco donò questo splendido castello al FAI nel 1977 che realizzo un’attenta opera di restauro, lo gestisce e ne cura la manutenzione. L’antico e suggestivo maniero di Avio ti aspetta per un autunno pieno di sorprese: romantici tramonti, percorsi gioco e animazioni teatrali, degustazione di prodotti tipici della tradizione della Vallagarina e tanti altri eventi. Il Castello di Sabbionara d’Avio si scorge da lontano. È il tuo primo benvenuto in Trentino!

Villa del Balbianello – Tremezzina, Como

Villa del Balbianello - Tremezzina ComoCostruita alla fine del XVIII secolo per volere del Cardinal Angelo Maria Durini, la Villa del Balbianello sorge all’estremità del Dosso di Avedo in una delle posizioni più suggestive di tutto il lago. Essendo una delle più belle e romantiche attrazioni sul lago di Como, la villa è stata utilizzata come scenografia in numerose produzioni cinematografiche di film sia italiani che internazionali come Star Wars e 007 e di numerosi matrimoni. L’accesso alla Villa è a piedi da Lenno con un tratto in salita, percorribile in 25 minuti cca., oppure via lago con la barca.
Il complesso comprende diversi edifici circondati da un suggestivo giardino, organizzato su differenti livelli. Nel 1974 la villa fu acquistata dal conte Guido Monzino che restaurò l’edificio, il giardino. Alla sua morte, nel 1988, Monzino lasciò la villa al Fondo per l’Ambiente Italiano che tuttora la gestisce e ne consente l’apertura al pubblico.

Villa dei Vescovi – Torreglia, Padova

Villa dei Vescovi - Torreglia, PadovaL’affascinante Villa dei Vescovi è una delle più belle ed eleganti ville di epoca rinascimentale di tutto il territorio padovano, immersa in un magnifico paesaggio naturale, tra colline rigogliose, vigneti e boschi secolari. I giardini circostanti e le logge con porticato della villa regalano una rilassante immersione nella bellezza della natura dei Colli Euganei, mentre gli edifici rustici vicini all’ingresso ospitano la biglietteria, il bookshop e un’enoteca. Fu costruita tra il 1535 e il 1542 su un terrapieno dei Colli Euganei come dimora di villeggiatura del Vescovo di Padova Francesco Pisani. Villa dei Vescovi, proprietà della curia padovana fino al 1962, fu acquistata dal milanese Vittorio Olcese nel 1962. Nel 2005 la Villa dei Vescovi venne donata al FAI da Maria Teresa Valoti Olcese. Dopo circa 5 anni di restauri la Villa è stata riaperta al pubblico.

Saline Conti Vecchi – Cagliari

Saline Conti Vecchi - CagliariLe Saline Conti Vecchi è uno dei luoghi più ricchi al mondo dal punto di vista ornitologico e naturalistico è rappresentano una delle più importanti ed estese aree umide d’Europa, con un elevato livello di biodiversità. Habitat naturale ideale per molte specie di uccelli, durante l’inverno se ne contano più di 36.000 esemplari di 50 specie diverse, in particolare fenicotteri rosa. È il primo sito archeologico aperto all’interno di un impianto ancora produttivo. Il Fai ha restaurato l’impianto originario di inizio Novecento, i vecchi uffici e le vecchie officine. Le saline forniscono un prodotto di alta qualità, utilizzato già 80 anni fa in Canada e Finlandia per conservare salmoni e merluzzo; ancora oggi molto ricercato sulle tavole italiane e spagnole. Le Saline Conti Vecchi sono visitabili dal martedì alla domenica, il percorso completo dura circa un’ora e 45 minuti e si accede all’area naturalistica con un trenino turistico.

Baia di Ieranto – Massa Lubrense, Napoli

Baia di Ieranto - Massa Lubrense NapoliLa Baia di Ieranto è il posto più bello della costiera amalfitana, un’autentica meraviglia incastonata nel suggestivo scenario del Golfo di Salerno. Chiamata anche Baia delle Sirene per via di antichissime leggende popolari, oggetto di miti e racconti, da secoli la avvolgono. Lo scrittore romano del I secolo d.C. Plinio il Vecchio indica la Baia di Ieranto come probabile dimora delle Sirene e luogo di incontro tra queste e Ulisse. Le Sirene descritte da Omero nell’Odissea sono infatti delle creature che, grazie al loro canto dolce e melodioso, riescono ad incantare e attirare a sé i naviganti per poi ucciderli; ma l’autore non ne specifica l’aspetto fisico. La Baia di Ieranto, così come Punta Mesco nello Spezzino, oggi è di proprietà del FAI, che spesso organizza visite guidate e iniziative particolari, con il compito di salvaguardare il rispetto della natura e dei luoghi e di garantirne l’accesso libero per tutti.

Villa Fogazzaro Roi – Valsolda, Como

Villa Fogazzaro Roi - Valsolda, ComoLa Villa Fogazzaro Roi sorge sulle rive comasche del Lago di Lugano, famosa per essere stata la dimora estiva dello scrittore Antonio Fogazzaro autore di numerosi scritti tra cui il celebre “Piccolo Mondo Antico”. L’edificio tipicamente ottocentesco è caratterizzato da ambienti piuttosto raccolti tra cui la Loggia e il Salone, affrescati con motivi a medaglioni di inizio XIX secolo. Nelle sale si possono vedere numerosi oggetti personali lasciati dallo scrittore nella casa, esposti nella camera da letto e nello studio.
Nel 1960 il marchese Giuseppe Roi, pronipote di Fogazzaro, ricevette in eredità la Villa di Oria e proprio a lui si deve il lavoro di meticolosa raccolta degli oggetti appartenuti alla famiglia Fogazzaro. Nel 2009 il marchese decise di affidare la Villa alle cure del FAI.
Possibilità di visite da metà marzo a novembre, sabato e domenica, dalle 10.00 alle 18.00.

Casa Noha – Matera

Casa Noha - MateraCasa Noha è situata sulla sommità della Civita, la parte più antica dei Sassi di Matera; è stata edificata tra il XVI ed il XVII secolo e un tempo era l’abitazione della famiglia de Noha, una delle nobili famiglie estinte di Matera. Casa Noha rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura privata nei Sassi, impreziosita al suo interno da cornici ed intagli in tufo lavorati nella sobrietà caratteristica dell’epoca e del contesto urbano.
Per volontà degli eredi, innamorati della loro terra e desiderosi di condividerne la storia e la bellezza con tutta la collettività, la Casa è stata donata al FAI nel 2004. All’interno è possibile visionare un filmato “I Sassi invisibili – Viaggio straordinario nella storia di Matera”. Il filmato, proiettato sulle pareti e sui soffitti, è stato ideato da Giovanni Carrada, offre al visitatore una ricostruzione completa della storia della città di Matera dalle origini a oggi.

Batteria Militare Talmone – Palau

Batteria militare Talmone - PalauLa Batteria Talmone, realizzata nei primi del Novecento, nella località Punta Don Diego nella zona di Cala di Trana, fa parte del complesso sistema di forti e fortificazioni che a partire dal XVIII sec. furono realizzate a difese delle acque dell’arcipelago della Maddalena, nel nord Sardegna. Tra tutte le fortificazioni realizzate, la batteria militare Talmone aveva il compito di tenere sotto tiro il canale che si trova tra l’isola di Spargi e la Sardegna. Una sentinella che per anni ha vigilato sul braccio di mare. La batteria è stata adottata dal Fai nel 2002 quando si trovava in uno stato di totale abbandono e degrado; in particolare l’edificio della caserma aveva da poco subito il crollo di una parte consistente della copertura e della muratura fino al livello dei davanzali delle finestre. Dopo una serie di lavori che hanno portato al restauro conservativo è stata restituita alla comunità.

Torre e Casa Campatelli – San Gimignano, Siena

Torre e Casa Campatelli - San Gimignano, SienaTorre e Casa Campatelli racchiude in sé la storia millenaria di San Gimignano, borgo dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco, e le vicissitudini della famiglia Campatelli che per tanti anni ne ha abitato gli ambienti. L’unica tra le famose case-torri di San Gimignano ad aver conservato intatti gli interni: una preziosa testimonianza dell’architettura medievale inglobata in un palazzo settecentesco, che fu la tipica dimora borghese nella Toscana tra Ottocento e Novecento. La piccola storia di una famiglia, con i suoi oggetti e le memorie private, che si fonde con la storia di San Gimignano, in un unico emozionante viaggio.
Fu lasciata in eredita a FAI da Lydia Campatelli nel 2005 a condizione che fosse aperta al pubblico. Il sogno di Lydia Campatelli era infatti quello di fare innamorare i turisti di questo borgo medievale, facendo conoscere più profondamente la sua storia millenaria.

Grazie al FAI – Fondo Ambientale Italiano, è possibile apprezzare e sostenere l’immenso patrimonio culturale e artistico del nostro paese, luoghi ricchi di fascino e storia!

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