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Antinfiammatori naturali scientificamente provati

Antinfiammatori naturali scientificamente provati

12 antinfiammatori naturali per curare ed alleviare i dolori.

Gli antinfiammatori naturali sono piante in grado di ridurre un’infiammazione, combattendo i dolori articolari e altri disturbi fisici. A differenza dei farmaci antinfiammatori di sintesi (FANS e steroidei) quelli di origine vegetale non hanno controindicazioni, non sono gastrolesivi e possono essere assunti per lunghi periodi di tempo.

Cos’è un’infiammazione?

L’infiammazione è una risposta naturale dell’organismo in seguito ad una lesione provocata da un’aggressione esterna (una ferita, un trauma, un’ustione, batteri o virus) a carico di un tessuto o di un organo.
A volte, la risposta infiammatoria è di tipo generalizzato, nel senso che interessa l’intero organismo. È il caso di malattie con una base autoimmunitaria come la psoriasi, le artriti, la sclerosi multipla o il lupus eritematoso sistemico.
L’infiammazione ha obiettivo finale la distruzione dell’agente nocivo e la riparazione o sostituzione del tessuto danneggiato.
I sintomi più importanti sono: calore, gonfiore, arrossamento, dolore e compromissione funzionale della zona colpita.

Antinfiammatori naturali scientificamente provati

Gli antinfiammatori naturali sono i migliori rimedi casalinghi contro l’infiammazione grazie alle loro proprietà antinfiammatorie senza incorrere negli effetti collaterali nocivi dei prodotti antinfiammatori farmaceutici. Le erbe medicinali e piante antinfiammatorie ti permettono di invertire i processi infiammatori e alleviare il dolore dei vari tipi di artrite.

Curcuma

Questa famosa spezia originaria dell’India, possiede spiccate proprietà antinfiammatorie e analgesiche. Il principio attivo, l’elemento chiave di questa spezia, è la curcumina, uno dei più potenti antinfiammatori naturali che esista. Molti studi clinici suggeriscono che la curcumina può essere efficace nel migliorare l’infiammazione dell’artrite reumatoide, riducendo il gonfiore articolare e la rigidità mattutina e ritarda il progredire dell’artrite reumatoide. L’efficacia della curcumina in pazienti con dispepsia, ulcera gastrica, colite ulcerosa e la psoriasi è stata dimostrata da un altro studio clinico. Vari studi hanno dimostrato che la curcumina è tanto efficace come antinfiammatorio quanto il cortisone e i farmaci steroidei con il vantaggio che non ne ha effetti collaterali. Il dosaggio consigliato di estratto di curcuma è compreso tra i 0.4-0.6 g per 3 volte al giorno.

Zenzero

Diversi studi scientifici hanno attribuito a questa spezia potenti proprietà antinfiammatorie, con effetti simili a quelli della classe di farmaci Fans, ma con il vantaggio di non procurare danni allo stomaco. Un recente studio che ha comparato l’efficacia dello zenzero con i più comuni antidolorifici somministrati dai medici come l’ibuprofene e il cortisone, dimostrandosi molto piu efficace. Un altro studio effettuato su dei pazienti con osteoartrite, lo zenzero non solo ha avuto un’efficacia nel miglioramento del dolore identica a Diclofenac 100 mg, ma non ha avuto nessun effetto collaterale. Grazie allo zenzero è possibile combattere le tendiniti, artrite reumatoide, mal di schiena, osteoartrite, mal di testa, contusioni, sciatica, artrite, artrosi etc. Lo zenzero ha dimostrato effetti antinfiammatori e antidolorifici sia se mangiato fresco, consumato in polvere oppure tintura. La quantità indicata per il consumo è di circa 5 grammi di zenzero fresco o 1 cucchiaino di zenzero in polvere, 2-3 volte al giorno

Artiglio del diavolo

Grazie ai glucosidi iridoidi che contiene, tra cui soprattutto l’arpagoside, l’artiglio del diavolo agisce come antidolorifico e antinfiammatorio, con effetti persino confrontabili a quelli dei farmaci. È quindi in grado di attenuare i dolori reumatici che possono coinvolgere le ossa, le articolazioni e i muscoli a esse adiacenti. L’artiglio del diavolo è particolarmente attivo soprattutto nelle situazioni che causano dolore e infiammazione, come tendiniti, osteoartrite, artrite reumatoide, mal di schiena, mal di testa cervicale, contusioni, sciatica, artrite, artrosi. Il disturbo gastrointestinale è il principale effetto collaterale di questa pianta che porta alla controindicazione in pazienti con ulcere gastriche o duodenali, calcoli biliari e diabete.

Ribes nero

È un rimedio noto in naturopatia e in medicina naturale innanzitutto per la sua capacità di regolare la reattività allergica e di modulare l’infiammazione sottesa a molteplici e diversificati disturbi. Il ribes nero contiene sostanze antiossidanti con potere antinfiammatorie, flavonoidi e glucosidi, che agiscono sulle ghiandole surrenali inibendo la risposta immunitaria e stimolando la produzione di cortisolo, un ormone che aiuta a “spegnere” gli stati infiammatori riducendo pertanto i tipici fastidi legati alle infiammazioni: dolori, rossore e calore nelle aree del corpo colpite.

Rosmarino

Il rosmarino, pianta perenne, molto utilizzata in cucina per aromatizzare le pietanze ed è molto utilizzato anche come infuso oppure olio essenziale. L’acido rosmarinico presente nel rosmarino è un estere caffeolico con provate proprietà medicinali. Le più importanti ricerche sull’attività dell’acido rosmarinico confermano le proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche, antispasmodico ma anche un elevato potere antiossidante. L’acido rosmarinico previene l’ossidazione delle LDL e dei suoi costituenti (vitamina E, fosfatidilcolina), il che è compatibile con il ruolo antinfiammatorio e antiaterosclerotico.
Inoltre, l’estratto di rosmarino ha mostrato un’azione gastroprotettiva contro l’ulcera gastrica, anche migliore dell’omeprazolo.

Borragine

Questa pianta è una ricca fonte di acido gamma-linoleico che, grazie al suo effetto antinfiammatorio è un toccasana per l’artrite reumatoide, inoltre, libera i vasi sanguigni migliorando la circolazione e il funzionamento cardiaco. La sua azione antinfiammatoria può essere utile per il benessere delle articolazioni e anche contro la dermatite atopica. Infine in alcuni casi sono stati ottenuti risultati anche per osteoporosi, problematiche del sistema nervoso legate al diabete, in alcune malattie infiammatorie e colite ulcerosa.
L’olio di borragine ha controindicazioni durante la gravidanza a causa del rischio di aborto spontaneo.

Salvia

Vari studi, hanno dimostrato il potenziale potere antinfiammatorio esercitato dalla salvia, grazie a due componenti in esso contenuti: carnosol e acido carnosico che inibiscono la sintesi di mediatori chimici pro-infiammatori da parte dei macrofagi. L’estratto cloroformico delle foglie di salvia ha dimostrato un effetto antinfiammatorio e antibatterico, ideale contro le irritazioni cutanea, laringiti, faringiti, stomatiti e come rimedio contro il sanguinamento gengivale.

Olio d’oliva

L’olio d’oliva contiene oleocantale, un composto fenolico antinfiammatorio più fortemente segnalato, un agente antinfiammatorio non-steroideo che inibisce l’attività degli enzimi COX (cicloossigenasi). Questa sostanza dalle capacità analgesiche e antinfiammatorie simili a quelle dell’ibuprofene, agisce sull’infiammazione locale della cartilagine e rallenta il processo infiammatorio e di degenerazione. Un maggior consumo di olio d’oliva è benefico per ridurre gli effetti infiammatori di molte malattie croniche e mortali.

Ortica

L’ortica è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle orticarie, molto usata in erboristeria per le sue molteplici proprietà, ricca di pregiati principi nutrizionali. Grazie alla componente polisaccaridica, l’ortica ha evidenziato importanti effetti antinfiammatori, essendo indicata nelle infiammazioni delle vie urinarie, per lenire i dolori reumatici, o le cistiti, ed è utile anche in caso di calcoli urinari. Per il suo contenuto è anche un remineralizzante, un tonico, un disintossicante. L’uso medicinale dell’ortica come antinfiammatorio e analgesico nelle malattie reumatiche (artrite reumatoide, reumatismi articolari e muscolari), permette in alcuni casi di ridurre l’apporto dei FANS – farmaci anti-infiammatori non steroidei.

Fonte

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