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Alloro – pianta simbolo della vittoria

Alloro - pianta simbolo della vittoria

Alloro pianta sempre verde, da coltivare sia sul balcone che nel giardino.

Alloro è l’albero più conosciuto della famiglia delle Lauracee, Laurus nobilis. Cresce soprattutto nei paesi a clima temperato e lo troviamo spontaneo in tutti i Paesi del Mediterraneo. Una pianta particolarmente apprezzata per la sua bellezza e la simmetria del fogliame. Molto utilizzato nei giardini e nei parchi come pianta ornamentale oltre che apprezzato per la sua fragranza aromatica.

Caratteristiche Alloro

Pianta spontanea nei boschi e nelle macchie, specialmente lungo la costa bagnata dal mar Tirreno. Pianta perenne, può assumere la forma di un cespuglio o di un albero, può raggiungere anche i 10-12 m di altezza. L’alloro è una pianta dioica che porta cioè fiori maschili e fiori femminili su piante separate. Le bacche crescono solo sulle piante femminili e sono di colore nero-violaceo (quando sono mature), di forma ovoidale e contengono un seme; maturano nei mesi di ottobre e novembre e sono molto aromatiche. Le foglie allungate di color verde scuro e dal bordo ondulato e con la pagina superiore lucida mentre quella inferiore è di un verde-giallo tenue ed opaco. Sono ricche di ghiandole resinose che le conferiscono il caratteristico aroma. I fiori giallognoli, riuniti in ombrelle situate alla base delle foglie, che spuntano in primavera, nel mese di marzo.

L’alloro nell’antichità

Nell’antichità si credeva che le foglie di questa pianta trasmettessero poteri magici, dall’altra i sacerdoti greci credevano che favorissero un contatto diretto con gli Dei. Gli antichi dormivano addirittura su materassi riempiti di alloro in quanto pensavano che questo avrebbe favorito sogni premonitori. I contadini romani solevano legare tre ramoscelli d’alloro con un cordoncino rosso: questo propiziava l’abbondanza del raccolto, aiutava il grano a maturare e donava benessere. I greci credevano che allontanasse le negatività e favorisse le visioni del futuro, i sogni premonitori, ma anche aiutasse contro le malattie endemiche.

La corona di alloro

La corona di alloro era simbolo di gloria e di saggezza particolarmente importante nelle popolazioni antiche. Gli antichi romani ritenevano l’alloro pianta nobile per eccellenza e ponevano sul capo dei poeti e dei guerrieri vittoriosi, degli atleti, degli artisti un ornamento di forma circolare fatto con ramoscelli di alloro (lauro) come simbolo di gloria e di vittoria.
Tale corona, chiamata “laurea” è rimasta nelle epoche successive come iconografia nella rappresentazione pittorica di poeti ed imperatori classiche sono le figure di Dante e di Napoleone col capo ornato da una corona d’alloro).

Varietà alloro

L’alloro, Laurus nobilis è il più apprezzato è lo troviamo in due varietà:
• Aurea: dalle foglie appuntite, necessita più protezione da vento, gelo o pieno sole.
• Angustifolia: dalle foglie più strette, è chiamato anche Lauro dalla foglia di salice. Rispetto alla varietà Aurea è più resistente alle temperature e variazioni climatiche.

Bisogna prestare attenzione a non confondere la pianta Laurus nobilis con Lauroceraso (Prunus laurocerasus) per via dell’assomiglianza delle foglie. Quest’ultimo risulta essere tossico per l’uomo per la presenza di acido cianidrico.

Piantare alloro

L’alloro si può piantare a marzo e aprile. Se lo piantate, nel giardino come seppie, tenete una distanza minima di 50-60 cm. Per chi invece lo vuole piantare sul balcone, utilizzare vasi abbastanza grossi di 40 cm o 50 cm di diametro con terriccio organico misto a sabbia.

Annaffiatura e concimazione

L’alloro coltivato nel giardino, generalmente si accontenta delle acque piovane. Annaffiare solo in periodi di prolungata siccità e solo quando il terreno è asciutto per le piante coltivate in vaso. La concimazione va fatta con un concime liquido nei mesi estivi, ogni 15 giorni. Meglio usare un concime organico ricco di azoto (N) che favorisce lo sviluppo delle parti verdi.

Potatura

Per le piante usate come siepi le potature si possono fare 2 volte all’anno. Mentre per gli arbusti non è necessario effettuare alcuna potatura, lasciamoli crescere a forma libera.

Raccolta

Le foglie si possono raccogliere tutto l’anno ma meglio se raccolte nei mesi di luglio e agosto. Gli usi sono ovviamente quelli culinari, curativi e anche ornamentali: bellissimi sono i bouquet composti con il verde delle sue foglie. Le bacche invece vanno raccolte in tardo autunno prima del freddo.

Utilizzi delle foglie di alloro

Le foglie sono un ottimo rimedio casalingo per allontanare le tarme dagli armadi (ottime sostitute della canfora e più profumate) o da mettere nelle tasche degli abiti da conservare al cambio di stagione. Molto usato anche nella cucina per quel gradevole aroma che comunica ai cibi, l’alloro è molto apprezzato in medicina per le spiccate proprietà stomatiche, carminative, stimolanti, risolventi, diuretiche, eccitanti ed emmenagoghe.
Questa pianta possiede proprietà stimolanti degli enzimi della digestione; azioni secondarie ma non trascurabili sono quelle espettoranti e antireumatiche.
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